Distretto Pollino - ambienterurale

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Distretto Pollino

Distretti Rurale

Il Distretto Rurale Montano
del Pollino Occidentale Calabro


La richiesta di riconoscimento dell’area Nord Occidentale della provincia di Cosenza come “Distretto Rurale”, nell’ambito della legge Regionale sui Distretti Rurali, risulta essere il punto di inizio di un nuovo cammino di sviluppo economico auto sostenibile, orientato al consolidamento del sistema produttivo locale, agricolo e non, al rafforzamento della qualità territoriale, alla creazione di un “sistema” capace di combinare le attività economiche tipiche del mondo rurale (agricoltura, agriturismo, artigianato, produzioni tipiche, bellezze paesaggistiche, ecc., con la cultura, la storia, la tradizione e l’offerta turistica locale, dando all’area una vera prospettiva per il futuro.
 
 1. Aieta
2 .Buonvicino
3. Grisolia
4. Laino Borgo
5. Laino Castello
6. Maierà
7. Morano Calabro
8. Mormanno
 9.  Orsomarso
10. Papasidero
11. San Nicola Arcella
12. Santa Domenica Talao
13. Santa Maria del Cedro
14. Tortora
15. Verbicaro

Scarica Pieghevole
 
 
Da chi è partita l’ide
a

L’iniziativa di costituzione del Distretto Rurale è stata intrapresa a livello locale, dal Comune di Morano Calabro, capofila dell’iniziativa, e immediatamente condivisa anche dai Comuni di: Aieta, Buonvicino, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Maierà, Mormanno, Orsomarso, Papasidero, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Tortora, Verbicaro. I suddetti Comuni, insieme alle OO.PP.AA. di categoria (Coldiretti,
Unione Provinciale Agricoltori e Confederazione Italiana Agricoltori) hanno così costituito in data 29/06/05 il Comitato Promotore “Pro Distretto Rurale Montano del Pollino Occidentale Calabro” quale primo strumento giuridico per iniziare ad operare verso l’obiettivo “Distretto”.

Perché un Distretto Rurale
 
Gli obiettivi del Distretto Rurale sono quelli di realizzare migliori condizioni  di vita e incrementare lo sviluppo socio-ecomomico di un’area a prevalente vocazione agricola, preservandone l’ambiente. Le principali strategie per arrivare a questi obiettivi, sono indirizzate a:
- valorizzare non solo le produzioni locali ma anche la ruralità e lo spazio rurale inteso come la porzione di territorio che occupa le aree al di fuori dei centri urbani maggiori;
- salvaguardare tutto il patrimonio culturale presente e le tradizioni locali inserendoli nel contesto ambientale in cui sono state prodotte;
- valorizzare tutti gli operatori  
economici che lavorano all’interno del contesto rurale del distretto, sostenendoli per ogni loro bisogno imprenditoriale;
- sostenere strategie di tutela ambientale che consentano un utilizzo sostenibile e durevole delle risorse naturali, accrescendo la bellezza paesaggistica e l’attrattività di luoghi e paesaggi.
 
Quali vantaggi offre il Distretto

Una serie di particolari agevolazioni fiscali e finanziarie completamente innovative ed esclusive proprio per i distretti (Art. 1, commi da 366 a 372 Legge Finanziara 2006 – L. 266/205 ).
Le disposizioni riguardano aspetti:
- Fiscali (aliquota unica di distretto – niente controlli per tre anni);
- Finanziarie (contrattazione diretta con il settore bancario per accesso al credito agevolato e facilitato).
     
Dov’è localizzato

L’area del proposto Distretto Rurale, comprende una superficie di circa 74 ha, e si colloca nella parte nord occidentale della provincia di Cosenza.
Per tutti e quindici i Comuni la caratteristica principale ed identificativa dal punto di vista geografico è la montuosità, e la catena dei Monti dell’Orsomarso che rientra nel gruppo del Pollino, in un andamento parallelo alla costa tirrenica, va dalla valle del Noce a nord, al confine tra Basilicata e Calabria, alla valle dell’Esaro a sud.



 
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